I progressi della Medicina hanno aggiunto molti anni alla nostra aspettativa di vita che attualmente, nel nostro paese è di 86 per le donne, 83 per gli uomini.

Hanno però posto in risalto i problemi legati all’invecchiamento della popolazione, in particolare al maggior rischio di sviluppare malattie croniche ed invalidanti: malattie cardiovascolari, oste-articolari/osteoporosi, deterioramento cognitivo.

La geriatria è la branca della medicina che si occupa dei bisogni e dei problemi di salute tipici dei pazienti anziani affetti da patologie acute o croniche riacutizzate con caratteristiche di complessità, rappresentate in particolare da: scompenso cardiaco e malattie cardiovascolari, insufficienza respiratoria secondaria a polmonite o broco-pneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) riacutizzata, malattie cereborvascolare acute, neoplasie, malattie infettive, patologie gastrointestinali, osteopatie metaboliche, disturbi cognitivi e comportamentali.

Particolare attenzione viene data alla rilevazione e gestione del dolore, in special modo nei pazienti cognitivamente compromessi che più di altri hanno difficoltà ad esprimerlo. L'obiettivo terapeutico é il recupero della stabilità clinica e dell'autonomia funzionale del paziente. La presa in carico si avvale della metodologia della valutazione multidimensionale (Valutazione globale dello stato di salute, dello stato funzionale, degli aspetti cognitivo-comportamentali e sociali).

Fondamentale é la collaborazione multiprofessionale (medico, infermiere, operatore socio sanitario, assistente sociale, terapista della riabilitazione) e il coinvolgimento della famiglia o di chi si prende cura dell'anziano.

L'attività assistenziale è svolta in collaborazione con la Medicina riabilitativa e il Servizio sociale.

Anche nei paziente in buone condizioni cliniche per una adeguata prevenzione è pertanto consigliabile un check-up personalizzato, dopo i 65 anni, previo colloquio con il geriatra che valuterà il percorso clinico-strumentale più adeguato.